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Casolla Legno opera in Italia nella produzione di pallet, imballaggi in legno, pali in larice e segati per edilizia. L’attività produttiva si basa su una filiera corta, con particolare attenzione alla tracciabilità delle materie prime e alla verifica dell’origine del legname acquistato.
I dati riportati in questa pagina fanno riferimento principalmente al Bilancio di sostenibilità 2024 di Casolla Legno, utilizzato come fonte documentale per descrivere in modo trasparente le principali prestazioni ambientali e produttive dell’azienda: origine dei tronchi, approvvigionamenti, consumi energetici, produzione da fonti rinnovabili e gestione dei sottoprodotti della lavorazione.
Il 100% dei tronchi utilizzati da Casolla Legno proviene da Paesi europei e il 98% degli approvvigionamenti è riconducibile a fornitori del Nord Italia. Una quota significativa del legname utilizzato proviene da fornitori certificati PEFC. Tutto il materiale legnoso acquistato è inoltre sottoposto alle verifiche previste dal sistema di due diligence aziendale, in accordo con la normativa europea sul legno (EUTR) e con il percorso di adeguamento ai requisiti introdotti dal regolamento EUDR.
La gestione aziendale integra il monitoraggio dei consumi energetici, delle emissioni e dei principali indicatori ambientali, con l’obiettivo di misurare nel tempo le prestazioni dei processi produttivi e individuare opportunità di miglioramento.



Casolla Legno dispone di due impianti fotovoltaici installati sui fabbricati aziendali, per una potenza complessiva superiore a 470 kW. Il primo impianto, da 140 kW, è entrato in funzione nel 2011 ed è stato oggetto di un intervento di revamping nel 2023. Il secondo impianto, da 330 kW, contribuisce all’autoproduzione di energia elettrica destinata alle attività dello stabilimento. Secondo i dati riportati nel Bilancio di sostenibilità 2024, gli impianti fotovoltaici contribuiscono alla copertura di circa il 40% dei consumi elettrici aziendali. Nel 2025 è entrato in funzione un ulteriore impianto da 111 kW, che rafforza il percorso di autoproduzione energetica dell’azienda.
Nel 2024 Casolla Legno ha registrato un consumo energetico complessivo pari a 5098,55 GJ, a fronte di oltre 23.000 m³ di legno acquistato e di una produzione superiore a 723.000 pallet. L’intensità energetica rapportata ai metri cubi di legno acquistati è passata da 0,25 GJ/m³ nel 2023 a 0,22 GJ/m³ nel 2024. Questo indicatore viene utilizzato dall’azienda per monitorare l’efficienza energetica dei processi produttivi nel tempo e valutare l’andamento delle prestazioni rispetto ai volumi di attività.
Per le attività di essiccazione del legname e per altri utilizzi interni, Casolla Legno impiega un impianto di cogenerazione alimentato con cippato derivante dagli scarti delle lavorazioni. L’impianto produce energia termica ed elettrica recuperando il calore generato dal processo di combustione. L’energia termica viene utilizzata per l’essiccazione dei pallet secondo lo standard ISPM 15, per il riscaldamento degli ambienti aziendali e per una rete di distribuzione interna. L’utilizzo di cippato generato all’interno dello stabilimento consente di valorizzare una parte dei materiali derivanti dalla lavorazione, integrandoli nei processi energetici aziendali.
Durante le operazioni di taglio e lavorazione del legno, circa il 55% del tronco viene destinato alla produzione di pallet e altri manufatti, mentre la restante quota genera sottoprodotti quali segatura e cippato. La segatura viene raccolta tramite sistemi di aspirazione e conferita ad aziende del territorio per ulteriori utilizzi. Il cippato viene impiegato in parte nei processi energetici aziendali e in parte destinato ad altri impieghi esterni. Questo approccio permette di ridurre gli scarti non valorizzati e di inserire i sottoprodotti della lavorazione in ulteriori processi produttivi ed energetici, secondo una logica di gestione circolare delle risorse.
Casolla Legno ha formalizzato le proprie linee guida ambientali in una politica interna che orienta ogni scelta aziendale: dalla selezione di legname proveniente da filiere tracciate e certificate PEFC per una quota significativa, alla valorizzazione degli scarti per la produzione energetica a circuito chiuso fino all’ottimizzazione logistica dei trasporti.
L’obiettivo è chiaro: ridurre progressivamente l’impatto ambientale delle attività aziendali, puntando a un miglioramento continuo delle performance complessive attraverso il coinvolgimento attivo di tutta l’organizzazione.
La nostra Politica Ambientale è consultabile integralmente a questo link.